Il monito dei vescovi del Malawi

Sono stati compiuti progressi nel settore decisivo della “sicurezza alimentare”, ma molto resta da fare sul piano della democrazia e del dialogo per il “bene comune”: lo sottolineano i vescovi del Malawi in un messaggio diffuso in tre lingue, inglese, chichewa e chitumbuka. Nel documento si riconosce come anche grazie ad alcuni progetti di irrigazione e di sostegno ai contadini promossi dal governo l’agricoltura dipenda meno che in passato dai cicli delle piogge.
Allo sviluppo sociale ed economico del Malawi, sostengono i vescovi, sembra destinato a contribuire anche il miglioramento della rete ferroviaria e stradale e la prevista apertura di cinque nuove università. Ma a questi fatti positivi, si avverte nel messaggio, si sono accompagnati negli ultimi anni errori di fondo. In primo luogo “un eccesso di fiducia in se stesso” da parte del governo, che ha ostacolato il necessario confronto con le forze politiche e sociali su leggi di indubbio significato sociale, ad esempio in materia di matrimoni o pensioni.
“Cambiamenti introdotti senza ascoltare le legittime aspirazioni del popolo – evidenziano i vescovi – possono allontanare un altrimenti buon governo dalle persone che deve servire”.
Centrale nel messaggio anche la riflessione sulla libertà di espressione e il diritto dei cittadini a essere informati. Nono stante i media di Stato abbiano il dovere di diffondere le notizie in modo corretto, questa l’idea di fondo, il racconto dellavita politica e sociale è spesso “squilibrato”.

Pubblicato da MISNA il 3/11/2010