1. Primo Messaggio di Natale 2009

Dal Malawi dove i tamburi cantano la vita, anche la vita sofferta, vi raccontiamo alcuni momenti di un Natale che non vuole terminare.
… Quando poi il buio avvolge tutto il villaggio… inizia la veglia del Natale


e la sacra rappresentazione del presepe e della nascita del bimbo Gesù, povero e abbandonato da tutti, ma non dai suoi genitori, nè dai pastori né dagli uomini di buona volontà…

Un Natale che poi continua nella condivisione di quanto ognuno ha portato perché solo assieme si può fare Natale.
E con la notizia che ha raggiunto anche il Malawi del Papa che cade tra le transenne di San Pietro c’è tutta la vicinanza di una comunità che si sente molto unita ed è attenta agli avvenimenti quotidiani.
Rimane impressionante come in villaggi senza elettricità anche i ragazzi sapessero di un fatto successo poche ore prima a dieci mila kilometri di distanza.
Anche il nostro villaggio può allora raggiungere ognuno di voi a cui lasciamo i nostri più grandi auguri di un Natale che non finisca mai.

Dal Malawi, Buon Natale!
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2. Secondo Messaggio di Natale 2009

Ancora una storia dentro la festa del Natale del Malawi:
è la festa del Natale degli orfani che ormai raggiunge tutti i villaggi e le missioni di Phalula e Utale I.
E vi raccontiamo di uno di questi momenti che hanno poi raggiunto tutti i centri di Mbera, Toleza, Chiyendausiku, Mpulula e Mponda.
E’ stata una festa importante soprattutto quest’anno caratterizzato dalla quasi totale assenza di vacanze per il raggiustamento del calendario scolastico che impegna in modo continuativo tutti gli studenti del Malawi.

La poesia del ragazzino che vuole dire grazie per l’esperienza di aver incontrato qualcuno che gli vuole bene pur non avendolo mai incontrato personalmente. Scrive e legge il suo messaggio:

“Ti ringraziamo.
Perchè non avevamo dove andare,
delle sofferenze di essere orfano eravamo stanchi.
Ti ringraziamo.
Come possiamo ringraziarti?
Perchè in un breve tempo le cose buone sono state tantissime
perchè ci hai tolto dalla sofferenza di essere orfano
noi veramente abbiamo ritrovato i nostri genitori
Ti ringraziamo genitore lontano.
Come ringraziare?
Voi aiutate fino nel profondo
come fa una mamma con il suo bambino al seno
come fa Dio con tutti noi
ti ringraziamo”.

E la nostra storia del Natale degli orfani è tutta negli occhi di questi ragazzini che possono aprirsi alla vita che sa dare messaggi di speranza.


Sono tantissimi. E veramente merita accompagnarsi a loro, il domani dei nostri villaggi e della missione.
L’ultimo saluto viene poi dal camaleonte di Utale. E’ il simbolo della saggezza perché i suoi occhi guardano al passato e al futuro, dietro e davanti per scegliere sempre la strada giusta.

Un grandissimo augurio!

Anche tutti noi dello staff degli uffici di Balaka, Phalula e Utale ci uniamo ai bambini nella festa del Natale e vi auguriamo un felice Natale e un anno nuovo ricco di grazia, di salute e di pace!


Ethel, Melia, Linnie, Yasinta, Clotrida, Christina, Betta, Cosmas, Bicco, Isacc

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3. Terzo messaggio di Natale 2009

Natale 2009‐ Balaka/Zomba
HALF WAY HOUSE: visita al CARCERE DI MASSIMA SICUREZZA

Un altro appuntamento importante di questo Natale che vuole trasformare il vissuto quotidiano del nostro villaggio ha visto la “graduation”, la conclusione di sei mesi di formazione di venti giovani e ragazze uscite dopo anni dalla prigione. La chiesetta della riconciliazione ha sentito ancora le loro voci e ha fatto eco alla loro speranza.
Sono ormai più di duecento gli ex‐carcerati che sono passati alla Casa a Metà Strada.

Un’esperienza difficile da portare avanti perché vive del sostegno di tante persone che individualmente inviano una retta e del lavoro nei campi degli stessi giovani. Nonostante questa precarietà il miracolo continua. Nessuno di quelli passati alla Casa a Metà Strada è rientrato in carcere contro il 30% che ritorna in prigione durante il primo mese dalla scarcerazione.

Questo è il Natale della speranza.
Oltre le sbarre la libertà è possibile, come la possibilità di ricominciare daccapo che ci è offerta a Natale.

Mentre la violenza all’interno della società del Malawi vede una recrudescenza mai vista, ecco il grido e la preghiera dalle prigioni del Malawi:


Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo!

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4- Il Natale tra le montagne di Chaone

Per festeggiare la nuova scuola la materna con le aule, le case dei maestri, la chiesetta, la 
libreria e 
il 
mulino 
per 
macinare 
la 
farina e speriamo anche l’apertura di un centro giovanile per lo sport e una scuola di agricoltura, per dare un’alternativa vera agli ‘indigeni” della montagna, dimenticati da tutti, anche dai politici che il
 giorno 
delle 
elezioni
 mandano un 
elicottero 
a 
ritirare 
i 
risultati 
dello 
spoglio 
dei “
ballots”.

Un’altra 
piccola 
luce 
accesa
 sulla 
montagna 
che
 può 
risplendere 
nella 
festa
 dei
 colori
 del 
mondo.
Perché la vita può cambiare e assieme
 possiamo 
imparare 
a 
trovare 
la 
strada
 migliore.

Auguri natalizi e di un Felice Anno Nuovo dalle terre difficili ma piene d’amore dell’Africa più povera e abbandonata del Malawi…

Grazie! alle famiglie e a tutte le persone che sostengono le nostre adozioni a distanza, i nostri orfani e le nostre attività, in particolare a voi cari amici che ci offrite il vostro aiuto disinteressato e la vostra vicinanza.

GRAZIE! GRAZIE! GRAZIE!

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