21 marzo 2009
E la settimana si è fatta più lunga ancora del previsto.
Il messaggio è venuto al termine di tanta attesa. Interrompendo il notiziario della sera è stato annunciato che La Commissione Elettorale del Malawi “ha respinto la domanda presentata dal Dr. Bakili Muluzi alla candidatura per le elezioni presidenziali del 19 Maggio 2009”.
Una decisione che arriva troppo tardi e per questo troppo pericolosa.
Bakili Muluzi per dieci anni presidente del Malawi, chairman da sempre del United Democratic Front, ha sfidato una Costituzione ambigua sulla possibilità di ricandidarsi. La Commissione Elettorale ha messo l’accento sul termine “massimo” di due legislature, dopo il quale non è più permesso ripresentarsi. è vero mancava la parola “consecutiva”, ma così è stata la decisione.
Improvvisamente l’UDF si ritrovava senza un candidato alla presidenza e praticamente nell’impossibilità di essere presenti.
Il partito che aveva riportato la democrazia in Malawi è così decapitato ed emarginato.

In una giornata di pioggia battente la gente si è radunata come da programma al vecchio aeroporto di Mangochi, roccaforte di Bakili Muluzi per quello che era l’inizio della campagna elettorale e la presentazione del Manifesto del partito.
Tanti  fedelissimi erano presenti nonostante la pioggia e l’incognita a cui andavano incontro. La polizia aveva fatto il possibile per fermare i camion che portavano la gente.
Erano comunque migliaia i presenti.

Per primo ha parlato Clement Stambuli, il candidato scelto per la vicepresidenza, che vede annullata la sua carica assieme a quella del suo aspirante presidente Bakili Muluzi. Ha presentato le 92 pagine del Manifesto sottolineando le parole di introduzione ” è più di un manifesto, è un contratto con la gente del Malawi”.
Poi si sono succeduti tanti a parlare.
E’ inaccettabile quanto il Presidente attuale, Bingu wa Mutharika ci ha fatto. Ha costretto la Commissione elettorale a ricacciarci indietro.
Ma non sarà così.
Da lunedì cominceremo uno sciopero passivo… poi nella foga dell’oratoria non sono mancate le parole… quello che è successo in Kenya, ecco cosa dobbiamo preparare. (E in Kenya sono stati migliaia i morti.)

Poi è stato Bakili Muluzi: invito alla calma.
Lunedì sarò con i miei avvocati  in tribunale a chiedere una revisione del giudizio.
La campagna elettorale continua come da programma.


Tutto lo scenario era comunque un grosso punto interrogativo.
Senza risposte.
Il Partito non ha un altro candidato. E da sempre non ha voluto prendere in considerazione la possibilità di un Piano B, se il Piano A doveva fallire.


Negli occhi dei grandi del partito
di Uladi Mussa, musulmano, profugo nella politica e ora certamente convinto di non essere sul carro dei vittoriosi.

Robert jamison, antico editore del defunto The Chronicle, che scrive anche per il The Lamp, ed è da qualche mese il portavoce ufficiale del partito di Bakili Muluzi.

Ma il Dr. Bakili Muluzi si è seduto sullo spigolo della sua poltrona ufficiale, cosi, fino alla partenza nella notte.

Il manifesto ha un titolo importante Orgogliosi del nostro Passato Fiduciosi nel Nostro Futuro.

E poi ancora: Prosperità con Rendicontazione…

Questo un monito perenne ma anche molto vicino alle vicissitudini di Bakili Mluzi che il 2 Aprile dovrà presentarsi in corte per rispondere dell’accusa di aver intascato bilioni di Kwacha.
La presidenza attuale della repubblica gli ha teso diverse trappole, convinti che almeno in una finirà per caderci.
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tre foto già viste quattro mesi fa ancora a Mangochi il 28 Dicembre 2008.

Era certamente un contesto diverso.

E personaggi diversi:
a sinistra Zikhale Nkoma, era da poco stato scacciato dal partito di Bingu wa Mutharika ed era confluito nell’UDF.
Questa sera era in televisione di stato a dire che era rientrato all’ovile e avrebbe fatto il possibile per riconfermare l’attuale presidente.
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Tornamo ancora ad oggi 21 Marzo 2009
Gli occhi delle tante domande difficili da dire ad alta voce.

Il silenzio

L’aria di accampamento che mostra il grande Nga Nthafu, il rappresentante UDF in parlamento, la Mayi Patel del distretto di Namwera e l’antico.


Gli occhi della First Lady, Madame Shanil che da maestra cattolica si era fatta musulmana
quando Muluzi aveva scacciato la prima moglie, elevando lei di grado

a rincuorare Bakili Muluzi, che aveva certo visto giorni migliori.


Una giornata che non promette nulla di buono.
Domenica 22 Marzo 2009 il presidente apre la campagna elettorale al Chichiri Stadium in Blantyre
Mercoledì 25 Marzo 2009 sempre il presidente sarà presente a Mangochi, probabilmente una sfida non necessaria…

I candidati ufficialmente approvati per le elezioni presidenziali sono:

Signora Loveness Gondwe della New  Rainbow Coalition
Mr. James Nyondo, indipendente
Mr. John Tembo del MCP
Mr. Stanley Masauli del Republican Party
Mr. Dindi Gowa Nyasulu dell’ Aford
Mr. Bingu wa Mutharika del DPP
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Le schede elettorali saranno stampate in Inghilterra.
Il presidente deve sdoganare al costo di 26 milioni di Kwacha 130.000 euro, materiale per la campagna elettorale, tra cui 2 milioni di T/shirts
Registrati per le elezioni sono quasi 6.000,000 di Malawiani, su una popolazione di 13 milioni. Una percentuale molto alta.

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