NATALE 2008
Shelabunia, 18 dicembre 2008

Si sta avvicinando il Natale e, dopo tanti anni di Bangladesh, davanti ai miei occhi scorrono, ad uno ad uno, i Natali vissuti nel fango e nell’acqua bengalesi.

Sono momenti di riflessione che mi fanno vedere come ho passato le festività in una terra che, da straniera, è diventata mia.

Confesso una mia manchevolezza!
Qui, in Bangladesh, non mi ha mai attirato, nè mi manca molto il Presepio, quello che ogni famiglia desidera preparare e tenersi poi in casa; tanto meno, anzi più che mai oggi, non ho nemmeno nostalgie per il Babbo Natale.

Io, il mio presepio, l’ho qui in Bangladesh, tutti i giorni, davanti ai miei occhi, nelle capanne che mi fanno immediata memoria della stalla di Betlemme.

E poi le mamme mi ricordano la Madre di Gesù, mamme che vedo belle come la Maria di Nazareth ed ancora migliori delle Madonne delle migliaia di dipinti dei nostri grandi artisti.

I volti delle mamme bengalesi sono un incanto!

Qualcuno potrebbe dirmi che è una mia illusione. Ma sì, lo è! E’ l’illusione che mi deriva dalla tenerezza verso i poveri, gli ammalati, i perseguitati, persone tutte che mi hanno fatto diventare vero missionario.

E gli uomini? Denudati dalla miseria, al lavoro, coperti solamente da uno straccio, come perizoma, attorno ai lombi, mi fanno ricordare il Cristo Crocifisso così come lo vogliamo rappresentare in Occidente; qui, vedo in essi, ancorchè in altra forma, ma pur sempre Gesù in croce.

In tutta questa visione, che mi illude, mi sono ritrovato e, fattomi povero tra i miseri, ho visto e riconosciuto nella povertà, nella malattia, nella persecuzione una grande Grazia ed una vera Benedizione!

Buon Natale e Prospero Anno 2009.

In Cristo, aff.mo Padre Marino Rigon s.x.

Padre Marino Rigon

Padre Marino Rigon

Padre Marino Rigon, vestito alla bengalese, in occasione dei festeggiamenti fatti per il conferimento della cittadinanza onoraria del Bangladesh, nella Missione di Shelabunia / Mongla Port (delta del Gange).
30 novembre 2008