BREVI DALL’AFRICA (Etiopia, Rwanda, Uganda, R.d. Congo, Eritrea)

ETIOPIA – È ufficialmente iniziato il piano di ritiro dei soldati etiopici dal territorio somalo, dove entrarono nel dicembre del 2006. Lo ha detto oggi a fonti di stampa internazionali, il portavoce del primo ministro Melles Zenawi, precisando che per completare il ritiro serviranno ancora alcuni giorni. Altre fonti sostengono che i militari di Addis Abeba avrebbero anche cominciato a lasciare postazioni a Mogadiscio, dove la presenza etiopica ha provocato maggiori problemi negli anni scorsi. Conferme indipendenti alle notizie sul ritiro etiopico al momento scarseggiano.

RWANDA – È la cassiterite, od ossido di stagno, il minerale maggiormente esportato dal Rwanda nel corso del 2008. Lo ha annunciato il ministro di Stato per l’ambiente e il settore minerario, precisando che i proventi della vendita di cassiterite (circa 40 milioni di dollari) rappresentano il 45,9% dei guadagni derivanti dall’intero settore minerario. Il Rwanda sostiene di avere grandi giacimenti di cassiterite sul proprio territorio, mentre in molti lo accusano di vendere il materiale prelevato illegalmente nelle miniere della zona di Walikale (in Nord Kivu) in un’area sotto controllo di movimenti armati non governativi.

UGANDA – È raddoppiato il tasso d’inflazione in Uganda, passato dal 6,1% del 2007 al 12% registrato nell’anno appena concluso. Lo ha riferito l’ufficio centrale di statistica di Kampala, precisando che si tratta del tasso di inflazione più alto dal 2000. Alla crescita hanno contribuito soprattutto i rincari dei prezzi nel settore alimentare.

R.D. CONGO – Le due camera del parlamento di Kinshasa hanno approvato la finanziaria presentata dal nuovo governo congolese solo due settimane fa. La legge di spesa, che si aggira intorno ai 250 milioni di dollari americani, prevede finanziamenti al settore sociale e al rilancio del settore agricolo.

ERITREA – un gruppo armato antigovernativo, Red sea afar democratic organization (Rsado), ha sostenuto di ave inflitto pesanti perdite all’esercito eritreo in un attacco lanciato nei giorni scorsi contro una caserma nella zona di Araata. Secondo la stessa fonte, almeno 30 soldati eritrei sarebbero stati uccisi e altri 65 feriti. A metà novembre lo stesso gruppo aveva rivendicato un altro attacco contro una caserma eritrea, parlando di centinaia di vittime. Nessuna conferma indipendente è al momento disponibile. [MZ]

Agenzia MISNA – SUD DEL MONDO
2/1/2009