Dal Malawi, ci scrive padre Piergiorgio Gamba

Anche da lontano arrivano le tante notizie degli allagamenti, inondazioni e anche dei tanti morti che stanno devastando molte regioni italiane. I nostri villaggi, spesso soggetti a simili tragedie, vi accompagnano rincuorandovi nello sforzo di ricominciare.

Così il continente Africano trova la forza anche di cantare le proprie sofferenze, sicuri che c’è un domani migliore sempre. Basta sapere collaborare insieme, ma occorre la solidarietà generosa e gratuita con chi è nel bisogno e nel dolore.

E sarebbero tante le storie da raccontare. E prime tra tutte quelle che ancora una volta dicono della fame, a cui si aggiunge una siccità inaspettata e che – purtroppo – ancora una volta trova il paese impreparato.

Poi le storie della politica ormai tutta rivolta alle elezioni del 21 Maggio 2019.
Mentre il governo ha fatto quanto poteva per fermare la partecipazione alle elezioni del movimento alternativo alla corruzione del partito di governo, la Corte giudiziaria, invece, ha accettato la registrazione dell’United Transformation Movement, che ha come candidato Saulps Klaus Chilimache, il quale riunisce nella sua candidatura tante speranze del Malawi.
 
Oggi, però, vogliamo raccontare la festa, fatta di piccoli momenti importanti, capaci di aiutarci a continuare a vivere e sperare .
 
1. Cinquant’Anni della Comunità di Sant’Egidio, di casa tra i poveri
 
Celebrata in tanti paesi la ricorrenza ha avuto la sua giornata anche nelle tante città dove è presente in Malawi.
Una benedizione particolare ha voluto che a Balaka la festa venisse celebrata al Cecilia Youth Center.
Presente in Malawi in modo continuo dal 1999, la Comunità di Sant’EGIDIO ha sviluppato tante iniziative tutte di altissimo livello qualitativo e di promozione umana vicinissima al Vangelo e al mondo di oggi: 
– DREAM il centro più importante del Malawi nella lotta all’AIDS e a tante malattie incurabili;
– Le Scuole della Pace, le Parrocchie con sacerdoti della Comunità; 
– Centri Nutrizionali che a macchia d’olio sono presenti dove la fame è endemica;
– Poi ancora BRAVO per dare a ogni neonato la carta d’identità in un paese dove ancora non c’è l’anagrafe.

Una vera lista impressionante e quasi un nuovo vocabolario di presenza per la chiesa missionaria in Malawi.

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Le 50 candele poste sul pavimento, in mancanza di una torta capace di reggerle, sono state portate una ad una, scandendone l’anno trascorso.
Un cammino venuto da lontano e ormai radicato nel paese fino a essere uno dei pilastri della presenza cristiana di fede e azione, condivisione e scelta dei poveri.


C’erano tutti i ragazzi e gli anziani a ringraziare per un dono grandissimo che li faceva sentire partecipi e responsabili della storia della fede diventata vita.

Una candela alla volta che illuminava la nostra capanna con il numero infinito che rende Sant’Egidio una famiglia-comunità modello di vivere la fede.
Resterà sempre impresso il loro messaggio che spinge la chiesa all’Audacia dell’Amore per il nord e il sud del mondo, per le nostre paure che ancora ci impediscono di amarci gratuitamente ecco una risposta per oggi.
GRAZIE SANT’EGIDIO per avere avuto il coraggio di aprirvi al mondo tutto e di tutti, perchè tutti apriamo il nostro cuore ad accogliere gli altri, i vicini e i lontani bisognosi di affetto e giustizia.



2. La Grande Festa della Missione Monfortana in MALAWI
 
– La Benedizione e Apertura del BISHOP NERVI MEDIA CENTER A LILONGWE – 10 Novembre 2018
Un lunghissimo cammino di tanti anni. Una presenza che ha coinvolto Missionari e Volontari.
Per la missione è la conferma della scelta del mondo dei Media, della Stampa e della Televisione come parte integrante dell’andare a tutto il mondo. 
Ed è solo l’inizio di un cammino difficile da predire come lo è il cambiamento continuo all’interno del mondo delle comunicazioni.

Centro di Comunicazioni Sociali alla memoria di monsignor Luciano Nervi

Dopo tanti anni vissuti alla periferia è giunto il tempo di una scelta. Non per abbandonare i villaggi spersi sull’altipiano, ma per accompagnarsi a un paese che cambia rapidamente è necessario essere presenti nella grande città.
A Lilongwe è nata la costruzione di un centro di comunicazioni che potrà fare spazio:
– ai giornalisti impegnati nelle tante pubblicazioni,
– a uno studio televisivo,
– a un centro di distribuzione delle riviste, il giornale e i libri stampati sia in inglese che in chichewa.
Il centro è dedicato alla memoria del Vescovo Luciano Nervi, giornalista, scrittore e reporter, perché guidi questo progetto a servizio della gente e della chiesa del Malawi.

E vi racconteremo presto la festa che è ormai a pochi giorni di distanza.


– Padre FELIX PHIRI, Assistente Generale

Nel lontano mese di Giugno 1901 i primi tre missionari Monfortani arrivarono, risalendo il grande fiume  Zambesi che più a nord crea le famosissime cascate Victoria e seguendo il corso del fiume Shire, nel paese conosciuto come Nyasalanda. Qui iniziarono una missione che continua ancora oggi. 
Dopo 80 anni di presenza dei Missionari Monfortani Italiani, che vi erano giunti nel 1937, e mentre il loro numero non è più in crescita, la missione continua con i Monfortani Africani della Delegazione Africana. Presenti in diversi paesi dell’Est dell’Africa, dall’Uganda al Kenya e allo Zambia il loro numero sta crescendo significativamente e impressionante è anche la serie di scelte pastorali che compie. Ultima la direzione della Televisione Luntha e dell’editoria del centro Montfort Media. Una vera e grande benedizione per tutta la missione.
Il loro superiore, lo Zambiano Monfortano p. Felix Mavuto Phiri ha saputo guidare la loro presenza con scelte coraggiose e di grande maturità. Dopo anni di tanto impegno: professore al seminario di Filosofia di Balaka e all’università di Ekhima di Nairobi, impegnato nella formazione e nel lavoro pastorale a Sitima. Oggi è stato scelto dal Superiore Generale dei Missionari Monfortani, il Brasiliano Rev Padre Luiz Augusto Stefani, per essere parte del Consiglio Generale. E con questa scelta il suo trasferimento alla Curia Generale di Roma a Monte Mario.
Una perdita per il Malawi?
Se obbligherà a nuove scelte è anche il passaggio della stessa guida dell’Istituto a quello che chiamiamo il Sud del Mondo.

La Chiesa, guidata da Papa Francesco, venuto dalla fine del mondo, non ha confini. E a celebrare questo passaggio capace di leggere i segni dei tempi che scuoteranno sempre più le paure dei paesi del nord che cercano di trincerarsi nei loro confini, In questa scelta c’è la riconoscenza di tutta la missione per questa scelta. Saremo sempre più una comunità internazionale e sempre più una chiesa capace di rispondere alle necessita’ di oggi.

TANTI AUGURI PADRE FELIX, Africano alla direzione della Congregazione.
Ti accompagneremo sempre nella tua nuova missione che ti porterà sempre più spesso a sud del mondo.
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Brevi aggiunte
 
Questa è la stagione della fame e della grande sete per tutto il Malawi.
Ci salva la natura che fa maturare tutti i frutti di mango. Purtroppo per tante famiglie è anche l’unico pasto.
Ecco come si mangia il frutto di mango senza sporcarsi le mani: 
… ce lo insegna il bushback, l’antilope mascotte della missione di Balaka.
 

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