TAMTAM di NATALE 2017

 
A conclusione di un anno vissuto con grande ansia per la mancanza di cibo che aveva caratterizzato tanti mesi del 2017, sono le piogge a preoccupare il Malawi. “Piogge torrenziali capaci di creare terrore” le definisce il dipartimento metereologico, quando fiumi in straripamento e allagamenti hanno gia’ causato diverse morti e distruzioni. Gia’ da questi ultimi giorni dell’anno potrebbero esserci seri danni a un paese che soffre la mancanza di acqua nel lago che e’ anche l’unica risorsa di energia elettrica.
Da mesi ormai manca la corrente elettrica per quattro giorni a settimana. Affidarsi alla pioggia e’ cosi’ anche l’unica speranza per un paese che non riesce a produrre o importare i 300 Mega Watt necessari al 7% della popolazione che e’ connessa alla rete di distribuzione dell’ESCOM. Un disastro che colpisce sia le grandi imprese che i piccoli imprenditori che hanno bisogno di energia elettrica. Anche la vendita di alimentari da conservazione e’ a rischio. L’ospedale distrettuale di Balaka e’ uno dei casi che ha fatto notizia per le decine di pazienti che e’ stato impossibile curare. Solo pensare cosa puo’ essere una notte al buio in un ospedale gia’ provato da mancanza di medicine e assistenza fa spazio all’immagine di un lazzaretto.
Un Natale da vivere con tanta preoccupazione sperando che le piogge non facciano troppi danni, ma anche che non manchi la possibilita’ di alzare il livello di riserva idrica dei 600 chilometri di lago di acqua dolce che e’ l’unica fonte di energia per il Malawi.
 
Il Presepio in preparazione del Natale e fatto dai ragazzi del Cecilia Youth Center 
 
La politica suicida di un governo contro la sua gente
 
L’anno che inizia sara’ caratterizzato dalla preparazione alle elezioni distrettuali-parlamentari e presidenziali del Maggio 2019. La giovane democrazia del Malawi rinata nel 1994 dopo i lunghi anni della dittatura merita di crescere e stabilizzarsi per garantire uno sviluppo pacifico che possa fare spazio allo sviluppo.
La comunita’ civica e in prima fila le chiese e le diverse fedi sostengono i loro rappresentanti radunati nel Public Affairs Committee che fin dall’inizio hanno accompagnato i quattro presidenti che si sono alternati alla guida del paese. Un gruppo che pero’ riceve gli applausi solo e sempre solo dall’opposizione. La presidenza del paese li ha sempre osteggiati e demonizzati. Cosi’ e’ successo ancora in queste settimane quando il PAC ha minacciato una manifestazione popolare se la legge elettorale non veniva discussa in parlamento dopo anni di promesse. Non ci sara’ piu’ tempo per la riforma elettorale e tutto continuera’ con la corruzione di sempre?
Un segnale importante per tutto il paese. Le chiese chiedono leggi uguali per tutti e basate sulla trasparenza e lealta’. Il Parlamento nella sua ultima sessione di questo mese di Dicembre aveva l’ultima possibilita’ di dare al paese una mappa che evitasse scontri e ruberie che caratterizzano spesso il cammino fragile della democrazia.
Davanti alla reticenza del Governo, la manifestazione era stata decisa per il 13 Dicembre. Il governo ha  implorato di evitare di giungere a uno scontro e promesso di presentare in aula gli otto emendamenti alla legge elettorale. Quando all’ultima ora hanno raggiunto un accordo che il PAC cancellasse le manifestazioni, ha cambiato le carte in tavola e ha volutamente reso impossibile che venissero presentate in aula le riforme promesse. 
Un imbroglio voluto in prima persona dal presidente Arthur Peter Mutharika che assieme al suo partito, il Democratic Progressive Party, ora accusa l’opposizione di aver cercato di promuovere un cambio di Governo. Sconfessando le sue stesse affermazioni di sostegno alla crescita democratica del paese, il Presidente ormai 71enne si ricandida alle elezioni del 2019 assicurando che sconfiggera’ tutti.
“Le riforme elettorali sono per tutto un paese e non hanno di mira gli interessi di nessun partito in particolare”. 
Per questo le chiese si ritrovano a ricominciare daccapo in un contesto non facile perche’ la presidenza del paese e’ capace di comperare tutto e tutti. Che nelle trattative con il governo bisognava non fidarsi era un dato importante evidenziato in particolare dalla mancata implementazione della legge sulle Comunicazioni sociali a garanzia di imparzialita’. Una legge questa che e’ stata approvata in Parlamento, ma mai confermata dalla presidenza che cosi’ usa fino ad oggi, radio e TV di stato a suo proprio interesse. Per questo e’ importante in questo anno sostenere a tutti i costi la crescita democratica dando forza agli ultimi e i poveri del Malawi. Il cambiamento politico recentemente capitato in Zimbabwe dovrebbe poter insegnare che anche per i tiranni c’e’ la fine… anche se la gente ha dovuto attendere 39 lunghissimi anni per vederne la fine.
 
I mesi a venire in Malawi non saranno facili. Il Governo e’ riuscito a comperarsi l’appoggio di alcune chiese e di una parte della comunita’ Musulmana che si sono lasciati corrompere. La Chiesa Cattolica che dalla prima ora ha sostenuto le proposte fatte dal PAC viene cosi’ emarginata dal governo che e’ capace di usare tutti gli strumenti a sua disposizione per punirla. In particolare usando le tasse che colpiscono tante iniziative di sviluppo delle chiese, tasse che giungono fino ai minimi particolari come il caso di fare pagare una tassa anche solo per aver dato in prestito le sedie della chiesa per un meeting qualsiasi.
L’arcivescovo di Blantyre, Thomas Msusa, chairman della Conferenza Episcopale, mentre conferma la posizione di dialogo con tutte le forze politiche, ripete forte l’impegno della comunita’ cristiana a promuovere la giustizia sociale ora che tutto quanto viene detto e fatto e’ parte della grande campagna elettorale che sara’ condotta in modo volutamente cattivo e corrotto. Anche ben dentro alla savana africana l’impegno della chiesa e’ di essere dalla parte degli ultimi in questo e nel Natale di tutti i giorni quando la nascita di Gesu’ diventa una scuola di condotta. 
 
Cosa promuove la presidenza in questa situazione? Ecco il presidente A.P. Mutharika inaugurare i lavori di due Hotel a cinque stelle a Blantyre e Lilongwe con grandi centri ricreativi affidati ai Cinesi per la loro realizzazione. Sono percorsi paralleli per un paese alla deriva. E diventa importante ripartire dai piccoli, dalla gente abbandonata a se stessa perche’ possa difendere la propria democrazia che rimane l’unica garanzia del rispetto dei diritti acquisiti a caro prezzo. Prima che il buio diventi totale in un piccolo paese Africano che come capita spesso si merita piu’ di quanto le guide politiche propongono. Sostenere la liberta’ dei mezzi di comunicazione, l’indipendenza tra chiesa e stato promuovendo la partecipazione di tutti.
Sembra il sermone di un Natale importante, proprio come il primo Natale quando c’erano i pastori e gli angeli a cantare la pace sulla terra.
E’ il Natale del Malawi.
 
Tanti Auguri di Natale e Nuovo Anno
vi giunga con le semplicissime immagini dei ragazzi del Cecilia Youth Center impegnati a piantare migliaia di alberelli in questa stagione delle piogge a cui affidiamo tanta speranza che il lago riporti luce al paese e i campi facciano rifiorire la terra per un raccolto che basti a sfamare la sua gente per un anno ancora.
A Natale i sogni diventano sempre realta’ perche’ e’ gia’ successo che Dio e’ veramente dalla parte della sua gente.
Ed e’ l’impegno di tutta una nazione che crede al Natale e di una missione che vive di questo impegno.  ZIKOMO!

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