TAMTAM MALAWI – Grazie al laboratorio medico di Sant’Egidio

Non vestono proprio gli scafandri che abbiamo imparato a vedere in televisione per il personale medico degli ospedali della pandemia, ma questo della Sant’Egidio è il miglior laboratorio presente in Malawi. È a Balaka, dove da anni conduce il programma di Dream – Sogno nella lotta ancora tutta da combattere dell’AIDS. Vengono seguiti con gli antiretrovirali in un programma personalizzato per non perdere nessuno per strada, il milione di sieropositivi oggi in Malawi.
Da qualche giorno ha iniziato gli esami per il Coronavirus di quattro distretti: Mangochi, Liwonde, Balaka e Ntcheu.
I primi 14 esami provenienti dagli ospedali dei quattro distretti hanno finora dato risultati negativi. 
E quando arriveranno i risultati di presenza del virus?
Per fortuna c’è Sant’Egidio, perché negli ospedali dei quattro distretti  non ci sarebbe nessuna possibilità per fare i test sierologici, non ci sono né medicine né intubazioni … non ci sarà nemmeno la scelta di chi curare. 
Attualmente nel paese la confusione è al massimo.
Il Ministero della Salute predica di fare attenzione, lavarsi le mani, mantenere la distanza e usare la mascherina. Ma nello stesso giorno, i comizi politici radunano gente irrispettosa di ogni precauzione.
Si è tentato la Zona Rossa, ma l’esperimento è finito il primo giorno. Non è praticabile con l’economia da villaggio che sopravvive ancora a un livello di baratto pur usando la moneta.  
Alcune diocesi del Malawi hanno chiuso le chiese per riaprirle a fronte di una mancanza di direzione. L’unica condizione di non superare più di cento fedeli radunati all’ombra degli alberi.
In Zambia tutte le chiese sono state chiuse come è stato fatto anche in Italia. 
E non sono i preti a spingere la gente ad andare a messa.
Noi diciamo a tutti che alla nostra chiesetta alle sei di mattino si suona la campanella perché da casa ognuno possa unirsi nella preghiera. Ma la gente viene lo stesso, ripetendo che non ci sono medicine, non abbiamo nessun aiuto, abbiamo solo la preghiera!
La gente delle città e della prima periferia è informata e si rende conto che qualcosa di pericoloso sta per capitare. Se ne rende conto più per le scuole chiuse e milioni di studenti allo sbando in questo momento particolare che non era mai successo. Oltre la paura, rimane il vuoto.
Senza una generosa partecipazione dei paesi che hanno una tecnologia sperimentata in questi scorsi mesi, non si salverà nessuno da solo. Quanta paura nei villaggi della savana, capaci di difendersi dalle iene e dagli elefanti, ma non da un nemico invisibile come il Coivd-19.  

11 Maggio 2020
Carissimi,
In questi giorni la situazione Covid in Italia si va alleggerendo, si ricomincia ad uscire e speriamo presto di poter ricominciare anche le Messe.
Come sapete, Sant’Egidio non si è mai fermata, abbiamo vissuto molti appuntamenti via web e abbiamo intensificato il nostro aiuto ai poveri, in particolare con i senza fissa dimora, gli anziani e con distribuzioni di cibo ai tanti nuovi poveri causati dalla pandemia.
Mi manca tanto il Malawi, spero davvero di tornare presto, ma sono orgoglioso dei nostri amici di DREAM e della Comunità, da martedì scorso a Balaka facciamo test sierologici per diagnosi corona virus, il lavoro di tanti anni ci ha reso pronti anche a questa nuova sfida.
Qui in Italia il vostro “home village” è stata una delle terre più colpite. Anche attraverso i contatti telefonici con qualche amico abbiamo seguito la terribile situazione vissuta a Bergamo, i tanti morti senza il conforto dei funerali e i tantissimi preti in prima linea che sono stati colpiti.
Vorremmo mandare un messaggio e un saluto a tutti gli amici di Bergamo, incontrati in questi anni a Balaka, anche a coloro che non conosciamo ma con i quali siamo uniti dal forte legame che nasce dalla vostra ospitalità… Piergiorgio una volta ha detto, citando Turoldo,  che la casa di Balaka deve essere come un’osteria che accoglie e ristora chi vi approda, per poter continuare il cammino.
Vorremmo mandare a tutti gli amici di Bergamo un saluto per esprimere la nostra solidarietà, unità e vicinanza nella preghiera.
Per questo vorrei chiedere di inoltrarmi i contatti mail o telefonici del giro di volontari di Balaka bergamaschi. 
Vi abbraccio e spero davvero di rivedervi presto, 
Roberto 

Dal Malawi padre Piergiorgio Gamba: Sant’Egidio “Ora pro nobis”. 

11 Maggio 2020