Le belle storie della missione

Un saluto dai villaggi del Malawi dove per una coincidenza tra liturgia e vita quotidiana, le parabole che vengono annunciate in questi giorni sembrano trovare una eco impressionante in tanti progetti realizzati con uno spirito che sa di nuovo. Se in passato erano i missionari a seguire le nuove comunità cristiane fino alla capacità di badare alle strutture della missione, uno spazio che diventasse la chiesa dell’incontro, poi la casa del missionario e poi ancora delle sale per il catechismo… fino a spazi che rispondessero alle urgenze della comunità come scuole, ostelli e quando possibile anche dei veri ospedaletti che completassero l’impegno a “Insegnare e guarire, predicare e radunare” oggi si sperimenta una presenza sempre più attenta dei laici e di gruppi molto attenti alle realtà delle comunità più povere.
Spesso in passato c’era un’attenzione molto radicata nelle necessità sociali, oggi si sperimenta anche un’attenzione all’accompagnamento della comunità cristiana. 
Nel piccolo della missione del Malawi nascono questi segnali di una nuova stagione della missione. Le comunicazioni sociali hanno poi avvicinato molto anche paesi che in passato erano lontani e sconosciuti, così anche gli antichi gruppi missionari parrocchiali da sempre in prima linea a sostenere quelle che venivano chiamate le missioni, oggi sono molto attenti e capaci di rendersi presenti in prima persona.
Come catalizzare questa attenzione, come portarla ad essere un modello di crescita che porti poi a casa un’attenzione ai tanti emigranti con cui continuare quell’attenzione mostrata quando ancora erano lontani?
Anche queste sono le nuove sfide della missione. visibile nei piccoli semi gettati nei campi del mondo
 
1. IL CUORE DI GORLAGO
Racconta la bella avventura di un gruppo che si è fatto Africano condividendo risorse e tempo ed esperienza al servizio della Diocesi di Mangochi che vive un impegno missionario che vuol raggiungere anche le comunità cristiane più lontane. Con loro e per loro hanno costruito una bellissima chiesa proprio all’incontro di tante strade per dare anche una visibilità importante in questi tempi difficili per il Malawi.
Mentre l’economia fatica a scrollarsi di dosso il triste primato di essere forse il paese più’ povero al mondo e la politica non si preoccupa di altro che preparare il piano di attacco all’opposizione in vista delle elezioni che saranno nel maggio del 2019… un’esperienza condivisa con tanti paesi dove le elezioni sono a rischio come quelle del Kenya di settimana prossima, e poi della Repubblica Democratica del Congo, e Uganda, Zimbabwe e il grande paese del Sud Africa.
il cuore di Gorlago
 
2. MPIRI GIRLS HOSTEL AND CONVENT
La comunità di San Luigi da Monfort a Monte Mario, la collina che sovrasta il centro di Roma, da anni vede crescere una bellissima collaborazione con la missione di Mpiri, nella savana africana del Malawi. Ogni anno la loro presenza ha quasi permesso di rinnovare un’antica missione rimettendo a nuovo strutture in decadenza e rifacendone di nuove.
Scuole per bambini e giovani, ospedali, l’ostello per le ragazze che non avrebbero mai potuto frequentare la scuola secondaria e ora anche il convento delle suore africane che possono rendere un servizio migliore.
A nome di tutta la comunità di Monte Mario quest’anno è presente la famiglia di Elio e Rosaria Fabrizi a coronare anni  di impegno di tutta una parrocchia desiderosa di restare aperta a tutta la comunità cristiana di casa  proprio fino ai confini del mondo.
 
3.  SANT’EGIDIO NUTRITIONAL CENTER
La presenza della grande famiglia di Sant’Egidio, la comunità molto presente a Trastevere, in Malawi sta radicandosi in una varietà di presenze che va da una parrocchia interamente guidata da sacerdoti del malawaiani della stessa comunità impegnata ad accompagnare i giovani a vivere la fede, fino al campo della medicina dove dopo la grande battaglia a sconfiggere l’AIDS si fa presente in tantissimi campi della salute, e assieme a migliaia di volontari rispondono alle urgenze importanti in dialogo con il governo stesso del Malawi nel programma di BRAVO, per iniziare l’anagrafe di un paese che ancora non ha questa struttura importantissima  capace di dare una carta d’identità…
Mentre avrebbero potuto sentirsi paghi di quanto già raggiunto, sono pronti ad andare oltre.
Importante quanto hanno iniziato a Balaka di un centro nutrizionale per bambini di strada. Hanno aperto in questi giorni uno spazio dove cento bambini si ritrovano quotidianamente all’ora di pranzo. E mentre un pasto quotidiano assicura la crescita fisica, le tante attività scolastiche e di gioco e festa permettono una crescita complessiva in dialogo con le famiglie e spesso gli anziani che si sono presi in casa questa tribù di orfani.
Impressionante è la qualità del servizio donato, curato bene nei particolari. Bellissima poi la presenza di intere tribù di giovani venuti dall’Italia a seguire questi ragazzi di strada che improvvisamente si ritrovano al centro di tanta attenzione. Il messaggio di Papa Francesco di andare alle periferie e di uscire da recinti di presenza missionaria ormai collaudati viene riscritto oggi in risposta alle nuove urgenze.
 

Malawi: Sant’Egidio apre un Centro Nutrizionale per i bambini di Balaka

Oltre a garantire i pasti, il centro offre anche un percorso didattico per i bambini di strada

E’ stato inaugurato in Malawi il nuovo Centro Nutrizionale di Balaka, uno dei distretti più poveri del paese e tra quelli maggiormente colpiti dalla siccità e dall’emergenza alimentare. La Comunità di Sant’Egidio è presente da anni a Balaka con il centro DREAM per la cura dell’AIDS e con il programma BRAVO, registrando all’anagrafe più di 10 mila bambini del distretto.

Il Centro Nutrizionale è stato realizzato grazie all’aiuto dei Padri Monfortani che hanno messo a disposizione dei locali e con il sostegno di una ONLUS di Bergamo attiva in Malawi, il Gruppo Amici di Gorlago. Il Centro garantisce quotidianamente un pasto completo ai bambini della zona, anche a quelli che vivono per la strada, e li sostiene con un percorso didattico, in modo da favorire l’istruzione scolastica. 

Nel mese di agosto un gruppo dei Giovani per la Pace dall’Italia raggiungerà Balaka per aiutare i bambini e trascorrere con loro “un’estate di solidarietà”.

 
4.  LE PRIGIONI DEL MALAWI
E’ una storia che ci accompagna anno dopo anno. Come trasformare un paese da dentro, dal vissuto quotidiano che vuole ridare speranza partendo da chi ha sbagliato e vuole ricominciare. E’ una storia troppo bella e vi promettiamo di raccontarla appena verranno aperti i cancelli delle carceri che porteranno alla Half Way House i primi carcerati che verranno mandati a vivere l’ultimo anno di carcere proprio alla Casa a Metà Strada.
A tenere viva questa attesa che sembra infinita e deve poter superare la burocrazia eterna del sistema statale, è arrivata ancora in Malawi e in particolare alla prigione di massima sicurezza di Zomba, Patrizia che è venuta in compagnia di Simona per dire a chi vive oltre le sbarre che non li lasciamo soli.
Una storia che il prossimo TamTam racconterà meglio perché è quanto di più vicino c’è a quello che si chiama il miracolo del perdono e della riconciliazione.
Un grazie infinito a Patrizia che sarà molto presente proprio oggi quando c’è festa alla scuola materna della prigione di Zomba… Custodiamo come un debito questo racconto per questa lunga estate quando a sud è inverno. 
Oltre i Confini
5. CHIKALA YOUTH CENTER
Da diversi anni il Cecilia Youth Center di Balaka condivide con i giovani delle montagne del Chikala e del Chaone, con giovani a maggioranza Musulmana l’esperienza di crescere in un paese a grandissima trasformazione sociale. Le tradizioni del passato vanno reinventate per oggi.
Ed ecco il primo team di missionari  che domenica 30 Luglio sono partiti da Balaka per la montagna dove sono stati ricevuti dalla comunità con una vera festa. Ci resteranno tutta la settimana ad animare tante attività legate alla preparazione del Sinodo della Gioventù del 2018 ad Ottobre.
Abbiamo raccontato tante volte le loro storie. Sono tre ragazze e tre ragazzi accompagnati da due educatori. Un gruppo che seguirà 400 ragazzi del Chikala. Così si diventa missionari già da oggi.

  

I nuovi chierichetti del monte Chikala, venuti da Monte Mario a Roma.
chierichetti del monte Chikala
Una bella famiglia di papà Giorgio della gendarmeria del Vaticano, mamma Suzy, e Carlo, Emanuele e Giacomo che frequenta la quarta elementare. – tutti sulla montagna del Chikala mentre sullo sfondo c’è la palude del Chirwa.
sulla montagna del Chikala  
6. SAINT PETER’S SECONDARY SCHOOL a MATOLA
Una storia già raccontata in questi ultimi anni quando gli studenti e giovani di OSTIA PER L’AFRICA hanno letteralmente costruito una scuola secondaria che nei quattro anni del suo percorso raccoglie 250 studenti.
Un villaggio della periferia di Balaka si è trasformato in un centro studi invidiabile: c’è la San Marino nursery School, l’Ostia Full Primary School e ora la scuola secondaria. Ecco come un villaggio viene trasformato dal di dentro e grazie all’aiuto di giovani loro stessi studenti. Un modello invidiabile.
E un gruppo di giovani che riescono con il loro impegno a parlare al cuore dell’Africa.
Ostia Full Primary School  
e le storie minori del nostro villaggio
 
La scuola di agricoltura del Cecilia Youth Center dove assieme allo studio, lo sport e la preghiera, è nato il campo che viene irrigato a goccia e vuole essere un modello da esportare in tanti villaggi…

  

la Saint Augustine Full Primary School che sta crescendo e che vi racconteremo ancora
scuola di agricoltura del Cecilia Youth Center5  
la casetta della nonna dove il campo estivo del Cecilia Youth Center è impegnato a costruire preparando i mattoni da fare prima essiccare al sole e poi cuocere nel forno dove la legna deve ardere per 24 ore consecutive…

 

BUONE VACANZE!   se potete
dal TAMTAM della savana del Malawi in compagnia di tanti giovani venuti a trovarci e sostenere tanti progetti.
GRAZIE con tutta la gioia dei ragazzi del MALAWI
la gioia dei ragazzi del MALAWI
 

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