TAMTAM di San VALENTINO 14 febbraio 2016

Anche il TamTam offre dall’Africa i migliori auguri per il Friendship Day, la giornata dell’Amicizia, una giornata importante che aiuta a vivere bene il Giubileo della Misericordia in un mondo sempre a rischio di guerre e divisioni spesso anche tribali, quasi guerre di famiglia.
Abbiamo celebrato questa festa al Cecilia Youth Center con i ragazzi che attorno a questo oratorio cercano uno spazio per crescere bene.
Da diversi villaggi e tradizioni, da diverse religioni e gruppi cristiani imparano a crescere assieme superando le differenze e imparando ad apprezzarle.
In questa stagione caldissima marcata da grandi cambiamenti climatici che rischiano di confondere le stagioni e portare il paese alla fame la preghiera di oggi era tutta per la pioggia perché il grano sta morendo nei campi prima ancora che sia cresciuto.

La preghiera per la pioggia è diventata poi la festa per un nuovo santo che veniva a fare parte dei “Pilastri della nostra Fede”.
Nella nostra grande capanna ci sono tutti i santi Africani assieme a San Pietro e San Paolo e più di recente a sottolineare l’importanza del “Laudato sii” di Papa Francesco c’è anche l’immagine di San Francesco. Da oggi c’è anche San Valentino, un santo che ci aiuta a capire e vivere il Giubileo ma anche a vivere bene la crescita affettiva, lo sviluppo sociale e l’impegno per il servizio a tutto il paese.
Grandi e piccoli sono venuti alla festa per dire che era la nostra questa giornata. Non solo per le città dove i cantanti famosi tengono le loro serate solo per i grandi, questa giornata è nostra. Mentre impariamo a scrivere e leggere, a giocare e pregare, è importante che impariamo a crescere. Non solo a passare da una classe all’altra alla scuola, ma imparare a conoscere gli altri che poi aiutano me a capire chi sono come l’antico proverbio “I am because we are…”

I ragazzi hanno poi raccontato la loro storia. Come dire: “Ti voglio bene!” – l’hanno espresso nelle tante lingue del mondo fino al “Te ole bé” dei missionari di Bergamo.

Hanno anche raccontato dei loro villaggi dove adulti e bambini crescono dentro alla tradizioni degli antenati e alla cultura di oggi che non sempre aiuta a crescere bene.

E la storia del vescovo San Valentino che viene da lontano è diventata parte dei pilastri della nostra fede e del nostro vivere assieme. Da oggi sotto l’immagine di Julius Nyerere, il politico cattolico più rispettato dell’Africa, ci sarà proprio san Valentino di cui hanno imparato la sua preghiera: Help us learn to love unselfishly…”.

C’è stato tempo per condividere un pranzo semplice ma soprattutto un pomeriggio intero di canti e danze e storie e tanta tanta festa. La festa è continuata fino a sera. La festa dell’amicizia e dell’incontro.

Tornando a casa hanno portato con loro il messaggio che la loro recita aveva presentato alla messa:
“Noi siamo San Valentino…” Oltre l’età e il cammino di vita, il paese di origine o la lingua parlata..

TANTI AUGURI DA VALENTAINE WOYERA – il nuovo santo del Cecilia Youth Center.


 

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