Sono trascorsi 17 anni. Quest’anno in particolare il ricordo diventa più facile.
Anche oggi è giovedì come allora, i giorni sembrano ripetersi, così come la realtà.
Anche allora era la Festa di San Giuseppe, il protettore della Santa Famiglia.
Sembra ripetersi la storia.

Nella notte del 19 Marzo 1992, gli squadristi del Malawi Congress Party avevano incendiato la Montfort Missionaries Print che aveva stampato le 16 mila copie della lettera pastorale dei vescovi che chiedevano un cambio politico al paese.

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Padre Mario Pacifici e padre Vincenzo
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La stanza dove c’era l’unico computer e la composizione con i tavoli luminosi
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e padre Luigi Gritti con i ragazzi del Charles Lwanga accorsi a spegnere il fuoco e a “fare giustizia” malmenando gli attentatori
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quello che era rimasto dell’archivio
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e i tempi moderni:
2009 l’antica stamperia ormai diventata troppo piccola viene trasformata…
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nella casa dei volontari.
Decisamente una scelta ‘storica’ per i Missionari Monfortani.
L’anima della missione continua nella presenza e nel lavoro di tante persone volenterose di condividere l’ideale della vocazione e del servizio. Uno spazio importante per oggi in Malawi.
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E la storia che in quel 19 Marzo 2009 era passata per questi locali?
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Questa è una domanda più difficile da rispondere. Forse manca anche l’ingenuità di quel passato.
Bisognerebbe valutare cosa è cambiato in 17 anni, come si è evoluta la politica del paese.
Andrebbero fatte molte analisi e considerate molte varianti. E probabilmente ci si perderebbe in elucubrazioni solo per concludere che tutto il mondo è paese.
Mancano solo due mesi alle elezioni politiche e presidenziali del 19 Maggio 2009.
Alcune evidenze comunque si impongono. Almeno per la chiesa e la promozione di una giustizia sociale che dia speranza ai poveri e riesca a trasformare le strutture che generano povertà in sviluppo totale.

Dove sono le chiese?
Rinchiuse nelle sacrestie, così come la politica le vuole. Non più incontri di preghiere, non più proclami al paese.
Lasciate la politica a noi che sappiamo come gestirla. E’ il messaggio chiaro dell’attuale presidente, Bingu wa Mutharika.
In 17 anni il cerchio si è rinchiuso ancora. Il silenzio.

King, Prophet and High Priest.
Così era in tempi passati, quando il re diventava l’unico dispensatore e guida del popolo, quando era anche sommo sacerdote. E in questa situazione non c’è spazio per le chiese, come in particolare non c’è spazio nemmeno per la gente.
Questa è la realtà presente del Malawi 2009?
La memoria del 19 Marzo 1992 conferma queste paure.
Insomma bisognerebbe ricominciare da capo.
Forse anche per colpa nostra. Avremmo dovuto ispirare una leadership migliore, avremmo dovuto dedicare più tempo alla crescita della coscienza civica, l’insegnamento sociale della chiesa è rimasto ancora un tesoro nascosto?

Tante domande che la missione provoca a riprendere e rispondere.
Ripartire dal 19 Marzo diventa importante.

Bingu wa Mutharika, attuale presidente e candidato del suo partito DPP
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è lui il nuovo liberatore che si fa chiamare “Mosè di oggi”, che riprende i titoli della dittatura, chiude il parlamento, ha un consigliere speciale per gli affari religiosi, monopolizza al 100% i mezzi di comunicazione di stato…
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dicono degli altri candidati che: uno ha ucciso gente, l’altro ha derubato e impoverito il paese…
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eppure questo candidato presidente, sia pure a 75 anni compiuti è più pericoloso ancora: ci riporta al passato, a tempi che sembravano superati.

Ci scusiamo se sembrano visioni fosche o frasi sconnesse. Ma lo è anche la vita del nostro villaggio Malawi alla deriva.
Cosa rispondere?
Come sempre: si ricomincia.
Ci vorrebbe una quattro colori, tanta carta e tanto inchiostro, e appunto, si ricomincia.

Ne approfittiamo anche per estendere tutti i nostri migliori auguri ai San Giuseppe vicini e lontani. C’è Peppino Aragona della prima macchina da scrivere della Montfort Media, c’è Giuseppe Remondini che riesce ancora a sostenere la missione e i suoi progetti, Giuseppe Assolari, Giuseppe Cortinovis, padre di Kankao, e i San Giuseppe e Giuseppina che diventano una lunga schiera.

Buona Festa.

Noi poi riparleremo ancora dal 19 Marzo, e per sempre.

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